Trading Plan
Il mio piano è completo
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0Il mio piano
1Mercati e ambiente
Quali 1-2 strumenti seguo davvero. L'ambiente giusto non si improvvisa ogni mattina, si decide una volta e si rispetta.
Esempio: nei giorni di NFP e decisioni sui tassi non apro nulla prima dell'uscita del dato.
2Orari
In quali finestre opero, e quando sto fuori.
3Setup
Cosa deve esserci, tutto, per entrare. Una strategia è un sistema di condizioni oggettive, non una sensazione.
4Rischio
Rischio % per trade, tetto giornaliero, R/R minimo. Paletti scritti, decisi una volta e vincolanti: "il mio piano dice che mi fermo" non si tratta.
5Uscite
Come gestisco stop, target, parziali.
6I miei divieti assoluti
La riga più importante e la più dimenticata. Un piano non dice solo cosa fare, dice soprattutto cosa non fare MAI, per nessun motivo. Sono i paletti che ti impediscono di autoeliminarti nei momenti peggiori.
Aggiungine uno ogni volta che il Diary ti scopre una debolezza ricorrente.
7Revisione
Il piano è vivo: si aggiorna, non si venera. Ma si cambia a mercati chiusi, a mente fredda, mai nel mezzo di una sessione per giustificare un impulso. Cambiarlo durante l'operatività non è aggiornarlo, è tradirlo.
Il contratto con me stesso
Firmando questo piano mi impegno a rispettarlo quando sarà scomodo, che è l'unico momento in cui serve davvero. Nel momento caldo non discuto con la mia impulsività: leggo una regola che avevo già deciso quando ero lucido.