Didattica

Perché le prop firm chiudono: cosa è cambiato nel 2026

Tiziano Brunno · 30 Ottobre 2026 · 13 min

Ciao trader,

fine settembre 2026.

Una prop firm futures che dichiarava circa 700 mila dollari di payout al mese annuncia la chiusura.

Si chiama FundedSeat.

Non è sparita nel nulla, non ha bloccato i prelievi.

Ha detto, in sostanza: non riusciamo a crescere perché le grandi piattaforme di trading non ci lasciano spazio.

Rileggi bene.

Una società che, per sua dichiarazione, pagava i trader, e tanto, chiude lo stesso.

Ecco, se c’è un dato che racconta il 2026 delle prop firm è questo.

E ti dico subito come la vedo io, che in questo mondo ci ho passato anni, dall’interno: non è una crisi. È una selezione.

Andiamo per ordine.

Il modello che sta uscendo di scena

Ora te lo spiego in due righe, senza giri di parole.

Per anni tante prop hanno funzionato così: vendo challenge, la grande maggioranza dei clienti non le passa, la gran parte dei ricavi arriva dalle fee e i payout ai pochi che passano dipendono da quelle entrate.

Il tutto costruito su piattaforme in affitto, broker in affitto, dati in affitto.

Finché il vento tira, funziona.

Il problema è che quando il fornitore cambia idea, o quando un mercato corre in una direzione e troppi trader ci salgono sopra insieme, il castello non ha fondamenta proprie.

Nel 2026 questo è successo più volte, in modi diversi.

Vediamoli per categoria, perché un elenco piatto non ti insegna niente.

1. Chi chiude perché non ha accesso alle piattaforme

FundedSeat l’abbiamo visto: annuncio di chiusura il 28 settembre, motivo dichiarato i limiti imposti dalle grandi piattaforme. Secondo Finance Magnates gli account attivi vengono rimborsati, i prelievi pendenti e i saldi live positivi pagati.

Rev One Trading chiude a metà agosto. Il fondatore, Angelo Ciaramello, scrive che non avevano una piattaforma di primo livello da offrire e che questo frenava la crescita. Annuncia che si sposta sui prediction market. Nessuna parola, nell’annuncio, su abbonamenti e payout dei clienti.

Non è il suo primo progetto prop ad avere problemi: Finance Magnates lo indica come fondatore di The Funded Trader, che nel 2024 si era fermata per poi ripartire.

E non sono casi isolati.

ProjectX, la tecnologia su cui giravano diverse prop futures, aveva comunicato alle prop terze la fine del servizio entro fine febbraio 2026, restando in uso a Topstep (fonte Finance Magnates).

Spotware, la società di cTrader, ha limitato l’ingresso di trader statunitensi dopo una revisione interna nel primo trimestre, e diverse prop hanno tolto cTrader ai clienti USA.

Morale?

Se la tua prop non controlla la tecnologia su cui ti fa tradare, la sua vita dipende dalle decisioni di qualcun altro.

2. Chi cambia mestiere

Qui non parliamo di fallimenti. Parliamo di società che hanno fatto due conti e hanno scelto altro.

Seacrest (MyFundedFX era diventata SeacrestFunded) il 6 febbraio chiude il prop trading sui CFD per concentrarsi sulla brokerage, mentre il prop sui futures prosegue con MyFunded Futures. Rimborso su richiesta delle challenge attive non violate e payout finale ai funded, da richiedere entro il 28 febbraio.

ATFunded, la prop del broker ATFX, il 6 giugno mette in pausa le operazioni per “valutare modelli alternativi”, mesi dopo l’uscita del CEO. Ha promesso rimborsi completi e il pagamento dei payout pendenti. A oggi non ho trovato nessuna conferma pubblica che siano stati effettivamente pagati, e nessuna data di ripartenza.

OANDA Prop Trader non è un fallimento: FTMO ha comprato OANDA (operazione chiusa a dicembre 2025), il 2 marzo 2026 annuncia la fine del programma, che si conclude il 31 marzo: chi passa a FTMO riceve incentivi, gli altri il rimborso dove previsto.

E c’è chi si sposta dentro lo stesso mondo: TradersYard a fine settembre ha chiuso le challenge forex e CFD per concentrarsi sui futures.

Vedi il filo?

Il prop “di contorno”, nato per vendere un prodotto in più a un broker, è il primo a saltare quando i margini si stringono.

3. Chi brucia la fiducia con le regole retroattive

Questo è il caso che mi fa più arrabbiare.

FundingTicks, prop futures del gruppo FundingPips.

Dicembre 2025: arrivano un tempo minimo di permanenza in posizione di 1 minuto, un profitto minimo per giornata valida che sale da 150 a 200 dollari, più giorni richiesti e uno split che scende da un massimo del 90% all’80%. Secondo Finance Magnates, i trader denunciano che le nuove regole vengono applicate anche a conti già aperti. Il punteggio Trustpilot scende da 4,1 a 3,2.

Il 19 gennaio 2026 FundingPips annuncia la chiusura di FundingTicks, la chiama “decisione strategica”, promette rimborsi sulle challenge e payout ai funded.

Perché? Nessuno l’ha detto ufficialmente.

TradeInformer ha ipotizzato, dichiarando che è solo un’ipotesi, che sulla lunga corsa dell’oro molti trader abbiano fatto scalping velocissimo, approfittando dell’assenza di un tempo minimo in posizione.

Ma la lezione è chiara.

Quando una prop cambia le regole a partita in corso, di solito sta dicendo una cosa sola: i conti non tornano più.

4. Chi sparisce nel silenzio

E poi ci sono quelli che non ti salutano nemmeno.

FundsCap, prop forex e CFD: oggi il sito mostra solo un avviso di cessazione definitiva delle attività. Nessuna data, nessun motivo, nessun piano pubblicato per account e payout.

Limitless Funding: il dominio non ospita più la società e rimanda altrove. Nessun annuncio.

Bespoke Funding Program (Regno Unito): dal registro delle imprese inglese risulta sciolta per cancellazione volontaria il 4 agosto 2026. La FCA, il 31/10/2023, l’aveva inserita nella sua Warning List come società non autorizzata che potrebbe rivolgersi a clienti nel Regno Unito. Nessun piano di rimborso trovato.

Per completezza: Redline Futures il 16 settembre mostrava gli acquisti chiusi. Non è una chiusura confermata, ma è esattamente il tipo di segnale di cui parliamo più sotto.

Dall’altra parte ci sono chiusure fatte bene, e vanno riconosciute.

Vault Funder (Sudafrica, gruppo Vault Markets) ha chiuso a fine luglio: sulla pagina ufficiale promette rimborso completo di challenge e conti funded e pagamento dei profitti non ancora prelevati. ForFX a giugno ha chiuso dichiarando fee rimborsate e profitti pagati. In entrambi i casi la fonte è la società stessa.

Chiudere si può. Sparire no.

Il riepilogo

Prop firm Quando Cosa è successo Per i trader (secondo le fonti)
FundedSeat (futures) annuncio 28/09/2026 Chiude citando i limiti delle grandi piattaforme. Circa 700k $ di payout al mese dichiarati Account attivi rimborsati, prelievi pendenti e saldi live positivi pagati
FundsCap (forex/CFD) avviso visto a settembre 2026 Sito sostituito da un avviso di cessazione, senza data né motivo Nessun piano pubblicato
Limitless Funding autunno 2026 Dominio che rimanda altrove, nessun annuncio Sconosciuto
Rev One Trading (futures) metà agosto 2026 Senza una piattaforma di primo livello, il fondatore passa ai prediction market Nessuna dichiarazione su abbonamenti e payout
Bespoke Funding Program (UK) 04/08/2026 Società sciolta per cancellazione volontaria Nessun piano di rimborso trovato
Vault Funder (Sudafrica) fine luglio 2026 Modello dichiarato non più praticabile Rimborsi completi e profitti promessi dalla società
ATFunded (ATFX) 06/06/2026 Pausa per valutare modelli alternativi Rimborsi promessi, nessuna conferma pubblica
ForFX giugno 2026 Chiusura definitiva Fee rimborsate e profitti pagati, secondo la società
OANDA Prop Trader 31/03/2026 Programma chiuso dopo l’acquisizione di OANDA da parte di FTMO Migrazione verso FTMO con incentivi, o rimborsi
Seacrest (ex MyFundedFX) 06/02/2026 Chiude il prop sui CFD, punta sulla brokerage Rimborsi su richiesta e payout finali, da richiedere entro il 28/02
FundingTicks (futures) 19/01/2026 Regole più dure a dicembre, poi chiusura per “decisione strategica” Rimborsi e payout promessi

Cosa c’è di diverso rispetto al 2024

Chi c’era se lo ricorda.

Nel 2024 il terremoto è arrivato da fuori: a febbraio, secondo quanto riportato, MetaQuotes ha spinto i broker a tagliare l’accesso a MetaTrader alle prop con clienti USA, e nello stesso mese Eightcap, secondo diverse prop, ha comunicato la fine dei rapporti con i partner prop. Prima ancora, ad agosto 2023, la CFTC aveva fatto congelare i beni di MyForexFunds.

Su MyForexFunds una precisazione, perché se ne sentono di tutti i colori: a maggio 2025 il tribunale federale del New Jersey ha archiviato il caso in via definitiva come sanzione per la condotta scorretta della CFTC nel processo. Il caso è stato archiviato senza nessuna decisione sul merito: né una condanna, né un’assoluzione. (A settembre 2026 è stato reso noto che il marchio è stato ceduto a una società di Dubai.)

Secondo Finance Magnates Intelligence, nel solo 2024 potrebbero essere sparite tra 80 e 100 prop firm.

Nel 2026 invece il colpo non arriva da un regolatore.

Arriva da dentro:

  • accesso alle piattaforme, soprattutto nei futures;
  • sostenibilità del modello “challenge che finanziano i payout”;
  • rischio non coperto quando il mercato fa un movimento lungo e pulito.

Più silenzioso. E per certi versi più pericoloso, perché non fa notizia finché non è tardi.

Chi invece cresce, e perché

Mentre gli altri chiudono, c’è chi ingrana la marcia.

FTMO a settembre 2026 ha distribuito oltre 14,4 milioni di dollari di reward in circa 7.100 payout, con una media intorno ai 2.000 dollari. Dichiara oltre 4,5 milioni di trader registrati e oltre 650 milioni pagati in totale (dati comunicati dall’azienda, non certificati, riportati da Finance Magnates). E nel frattempo si è comprata un broker.

Vest Labs, New York, ha raccolto 13 milioni di dollari in un round iniziale guidato da Portal Ventures. Il venture capital nelle prop è una rarità, e il loro modello è diverso: niente valutazioni simulate da vendere, i trader qualificati operano su perpetual futures con capitale dell’azienda.

La Financial Commission a luglio ha lanciato una certificazione volontaria per prop firm: regole chiare, applicazione coerente, payout trasparenti, gestione del rischio e accesso a una risoluzione indipendente delle controversie. Attenzione: è autoregolamentazione, non una licenza. Ma è un passo.

Il filo comune?

Riserve, scala, infrastruttura propria. Oppure un modello che non dipende dal prossimo cliente che compra la challenge.

È come la Formula 1: le scuderie che si costruiscono il motore in casa reggono le stagioni storte. Quelle che lo comprano da altri, a un certo punto, restano a piedi.

La checklist prima di comprare una challenge

Qui arriva la parte che ti serve davvero.

Prima di dare i tuoi soldi a una prop, passa da questi controlli. Ci metti dieci minuti.

1. I payout stanno rallentando?

Tempi che si allungano, “verifiche aggiuntive” sempre più frequenti. È il primo sintomo, quasi sempre.

2. Le regole sono cambiate a posteriori?

Se una prop è accusata di aver cambiato regole su conti già aperti, il rischio che lo rifaccia c’è. Il caso FundingTicks insegna.

3. Da chi dipende?

Una sola piattaforma, un solo broker, un solo fornitore di dati. Se quello stacca la spina, cosa succede al tuo conto?

4. Cosa dicono le recensioni degli ultimi 60 giorni?

Non il punteggio medio di tre anni fa. Le ultime settimane. Un crollo improvviso del punteggio è un allarme.

5. Quanto è giovane?

Sotto i 18 mesi di vita non ha ancora attraversato un vero ciclo storto. Non è un divieto, è un rischio in più da pesare.

6. Ci sono segnali di “saldi” disperati?

Sconti continui e sempre più aggressivi, acquisti sospesi senza spiegazione. A volte è marketing. A volte è cassa che serve subito.

7. Ti stai proteggendo tu?

Preleva a ogni ciclo che puoi, non lasciare profitti a dormire sul conto per “farli crescere”.

E distribuisci: meglio due o tre prop solide che tutto su una sola.

Facile, no?

Eppure la maggior parte dei trader che ho visto rimanere col cerino in mano aveva saltato almeno tre di questi punti. Per fretta. Per lo sconto del giorno.

Dove sta andando il settore

Le prop non spariranno.

Hanno fatto una cosa importante: hanno aperto il trading a chi non aveva il capitale. Questo resta.

Ma il modello “vendo challenge e speriamo che i conti tornino” sta finendo il suo ciclo. Restano le società con riserve vere, tecnologia propria, regole chiare che non cambiano a metà strada.

E intorno nascono strade diverse: chi finanzia trader con capitale vero, chi certifica, chi misura e mette in classifica le performance invece di vendere esami da superare, chi guarda ai prediction market.

È anche il motivo per cui, dopo anni dentro questo mondo, con The Thunder Trader ho scelto un’altra strada: la Performance Arena, un ambiente dove ci si confronta su una classifica pubblica con uno schema di reward definito prima di partire. Non per sostituire le prop, ma perché credo in un modello diverso.

Contano solo le performance.

Per il resto, la regola è sempre quella: prima di comprare, guarda sotto il cofano.

Se questo articolo ti è stato utile, condividilo con un amico trader che sta per comprare la sua prossima challenge. A te non costa nulla, a lui magari risparmia un brutto risveglio.

Suerte Amigo!

Tiziano Brunno

Tradingblog

Quando una prop cambia le regole a partita in corso, di solito ti sta dicendo che i conti non tornano più. Preleva a ogni ciclo.

— tradingblog.itPosta su X

Vuoi mettere alla prova la tua lettura dei mercati?

Confrontati con altri trader dentro un’Arena in ambiente demo, senza rischio di capitale reale. Scopri i Performance Arena Event di The Thunder Trader.

Scopri The Thunder Trader →


Fonti

Disclaimer: contenuto puramente informativo ed educativo. Non costituisce consulenza finanziaria né un invito a operare. Il trading comporta rischio di perdita del capitale. I dati sulle società citate sono aggiornati al 23/10/2026 e provengono dalle fonti indicate.

← Torna al blog
© 2026 tradingblog.it — Tiziano BrunnoContenuti a scopo informativo e didattico, NON consulenza finanziaria. Il trading comporta un rischio elevato di perdita del capitale.